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LA CONQUISTA DELL'INDIA

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La Battaglia di Seringapatam (6 II 1792).

Terza Guerra del Mysore.

Gli Inglesi
Gli inglesi si preparano ad attaccare l'accampamento nemico in tre colonne (ore 18:00 del 6 II):

In tutto 22.000 uomini ed 86 cannoni. È presente il 19° Light Dragoons, alla sua prima campagna indiana.

L'attacco al campo.
Gli inglesi inziano l'avanzata (ore 20:30). La divisione centrale incontra la guardia di Tipu, uscita dall'accampamento per attaccare il campo inglese con i razzi, che torna velocemente indietro a dare l'allarme. Questo precede l'attacco di soli 15 minuti, insufficenti a preparare una difesa adeguata. Gli attaccanti sono accolti da un intenso fuoco ma soffrono solo lievi perdite.
La divisione centrale penetra nell'accamapamento. L'avanguadia avanza velocemente verso il guado maggiore, il secondo troncone devia a destra e la retroguardia rimane di riserva. Il capitano Knoz occupa Pettah e le batterie che dominano il guado orientale.
La divisione di sinistra (Maxwell) penetra nel campo nemico ma si ritrova accerciata.
La divisione di destra (Medows) supera le linee difensive presso la moschea senza trovare resistenza; l'avanguardia (colonello Nesbit) devia a destra, attacca una ridotta su un'altura e dopo breve lotta la conquista. Medows scopre che il terreno davanti a sé è paludoso, quindi torna all'esterno dell'accampamento.

Le Infiltrazioni sull'Isola.
L’avanguardia della divisione centrale (capitani Lindsay, Allen e sottotenete Macleod) passa il guado maggiore e raggiunge la fortezza praticamente intatta. Il capitano Lindsay con i granatieri del 71° raggiunge il portone sperando di infiltrarsi assieme ai fuggitivi ma il ponte levatoio è oramai sollevato. Raggiunto da alcuni granatieri e leggeri dei reggimenti 52° e 76° respinge alla baionetta un contrattacco e mantiene la posizione, rinforzato dalla compagnia di granatieri del 74°.
A est l'avanguardia della divisione di sinistra (capitano Hunter), passa il guado orientale ostacolata dalle rocce ed accolta da un intenso fuoco di moschetti. Il colonnello Baird raggiunge la riva con il sottotenente Sutherland (del 72°) ed una trentina di uomini, raggiunti poi dal maggiore Petrie con un altro nucleo di truppe. Le munizioni bagnate obbligano a proseguire l’attacco alla baionetta. La colonna occupa il giardino "della reggia".
Dopo essersi a lungo difeso in una ridotta, il capitano Lindsay raggiunge sulla riva nord i colonnelli Knox e Baird con la colonna di destra.
Ad est i difensori piazzano due pezzi d'artiglieria contro il giardno "della reggia" e costringono anche questa colonna di attaccanti a tornare sulla terraferma. Il 71° ed il 72° lasciano numerosi caduti.

I Combattimenti nel Campo.
Gli attaccanti sono controcaricati da 36.000 uomini, appoggiati dall'artiglieria del forte e dal lancio di numerosi razzi.
Il secondo troncone della colonna centrale disperde un corpo di cavalleria avversaria e soccorre la divisione di sinistra (Maxwell), accerciata dal nemico. La compagnia del capitano Sibbald (del 71°) prende la "Ridotta del Sultano", trovata abbandonata, presso la quale rimane il terzo troncone, raggiunto anche dal capitano Hunter che ha dovuto abbandonare il giardino "della reggia". Le posizioni presso la ridotta respingono numerosi contrattacchi nemici. Il capitano Sibbald è tra i caduti e nella ridotta del sultano scarseggiano le munizioni, recuperate fortunantamente da due buoi carichi capitati lì vicino per caso. Il comando è assunto dal maggiore Kelly del 74°. La ridotta è attaccata dalle truppe francesi ma anche queste sono respinte.
Cornwallis e Maxwell frattanto attaccano il colle di Carighaut ed a loro si unisce anche Medows.
Il colonnello Stuart con truppe delle divisioni centrale e di sinistra passa il guado orientale ed assale Pettah, in soccorso del capitano Knox. Le compagnie fucilieri dei reggimenti 52°, 71° e 72° forzano a loro volta il Kaveri per raggiungere i loro compagni. Il capitano Archdeacon, alla testa di un battaglione di Sepoy del Bengala, è ucciso. Il battaglione ripiega in disordine sul 71° (maggiore Dalrymple). Gli inglesi si mantengono nel giardino "della reggia".
La ridotta "del sultano", difesa da 100 europei e 50 sepoy, respinge i contrattacchi che proseguono fino all'alba del giorno seguente (7 II). Il colonnello Stuart, a corto di munizioni, è attaccato al giardino "della reggia" ma riceve rinforzi e munizioni, riuscendo a respingere gli avversari.
Le truppe del Mysore abbandonano le altre 4 ridotte e tutta la riva settentrionale.

Bilancio della Battaglia.
I difensori lasciano 4.000 uomini, 80 pezzi d’artiglieria e numerosi disertori contro 535 tra caduti e feriti degli attaccanti. Il 71° ha perso il capitano Sibbald, il tenente Baine, 2 sergenti e 34 uomini, oltre a 2 ufficiali, 3 sergenti e 67 uomini feriti. Nella battaglia le truppe del Mysore hanno fatto largo uso di razzi.



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