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STORIA e WARGAME

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Guerra Peninsulare (1808)

Guerre Napoleoniche

L’Estensione del Blocco Continentale.
Dopo la pace con la Russia (8 VII 1807) e la Prussia (12 VII 1807), Napoleone I Bonaparte imperatore dei Francesi rientra a Parigi (27 VII 1807), deciso ad estendere il "Blocco Continentale" a tutta l’Europa.
L’Inghilterra commercia con l’Austria, la Svezia, la Danimarca, il Portogallo, lo Stato Pontificio, la Sicilia e gli insorti calabresi:


L’Insurrezione Spagnola.
Carlo IV di Borbone cede a Napoleone il trono spagnolo con il trattato di Bayonne (III 1808), confermato anche dal figlio Ferdinando principe delle Asturie (IV 1808), ma Madrid insorge.
Murat con i cannoni reprime l’insurrezione di Madrid causando un migliaio di morti (2 V 1808), ma in tutta la Spagna sorgono Junte di resistenza ed a fianco delle truppe regolari si formano eserciti di insorti in Andalusia, Catalogna, Aragona e Galizia. In totale sono parecchie centinaia di migliaia di armati, tra i quali si distinguerà il capo guerrigliero Juan Martin Diaz detto "El-Empicinado".
Ogni junta provinciale per proprio conto dichiara guerra a Napoleone ed insieme formano poi una Junta Suprema Gubernativa del Reino in nome di Ferdinando VII (25 IX 1808).
Murat dispone di 60.000 uomini, in maggioranza reclute con quadri carenti. Per economizzare i quadri, dall’inizio dell’anno il reggimento è stato appesantito essendo costituito da 4 battaglioni su 6 compagnie (più un battaglione deposito), l’artiglieria è aumentata portandola da 1 pezzo a 2 pezzi ogni 1.000 fucili ma il materiale inviato in Spagna è raccogliticcio e proviene dagli scarti della Grand Armée, i trasporti sono affidati a personale civile. Il perdurare delle guerre comincia a pesare a tutti i livelli; le reclute del 1807 nei depositi non trovano veterani ad inquadrarli ed istruirli mentre i Gross Bonnets (ufficiali superiori) tendono a voler rientrare nelle terre ricevute:


La Prima Spedizione Inglese.
Napoleone Bonaparte dirige le operazioni da Bayonne ma dispone di cartografia inadeguata, nomina re di Spagna suo fratello Giuseppe Bonaparte (6 VI 1808) che cede il regno di Napoli a Murat (15 VII). Mentre rientra a Parigi, Napoleone riceve la notizia della sconfitta di Baylèn.

Gli insorti spagnoli istituiscono una Giunta Centrale ed approntano 5 armate affidate ai generali Blake (provincie Basche), Castanos e Palafox (Navarra), Vides (Catalogna) e Belveder (Madrid).

Napoleone in Spagna.
Al convegno di Erfurt sono presenti numerose teste coronate (ma è assente Francesco I d’Asburgo imperatore d’Austria). Lo Czar rinnova il patto di amicizia con Napoleone (12 X 1808) per proseguire l’avanzata in Finlandia ed eventualmente ingrandirsi a spese della Turchia. La Grand Armée è sciolta e molti reparti sono inviati in Spagna.
Napoleone giunge a Bayonne (3 XI) e lungo la linea dell’Ebro dispone della Guardia Imperiale, della Guardia di re Giuseppe e di altri 200.000 uomini inquadrati in 8 C.A. (24 divisioni) più il Corpo di Riserva di Cavalleria.


La Caccia a Blaake.
Napoleone intende separare Blake dalle forze presenti in Navarra, inizia l’avanzata con il centro verso Burgos (7 XI) ma forze considerevoli costringono il Corpo di Riserva di Cavalleria (Bessières) a fermarsi davanti Brivesca fino all’arrivo del II° C.A. (Soult) con l’aiuto del quale sconfigge il generale Belveder, avanzato da Madrid, presso la stessa Brivesca (10 XI).
Soult occupa Burgos, che viene organizzata come piazza di deposito, e procede verso Reinosa per accerchiare Blake mentre il Corpo di Riserva di Cavalleria (Bessières) avanza su Lerna per bloccare la valle dell’Ebro. Una divisione è lasciata a Valladolid a sorvegliare gli inglesi del generale Moore, che avanzano dal Portogallo su Villadolid per Almeida e Salamanca, ma sono costretti dalle cattive strade a deviare l’artiglieria per Badajoz, Talavera ed Arèvalo.
Frattanto a destra il IV° C.A. (Lefebvre) respinge verso Espinosa Blake che riceve in rinforzo il corpo regolare spagnolo del generale La Romana (già con Bernadotte) trasportato dai confini della Danimarca alle Asturie dalla flotta inglese.
I C.A. I° (Victor) e IV° (Lefebvre) sconfiggono nettamente il generale Blake a Espinosa (10 XI), ma Victor invece di avvolgerlo da destra e serrarlo verso il mare lo avvolge per sinistra, dove il terreno è più favorevole, e Blake riesce a sfuggire. Il II° C.A. (Soult) accorre a Reinosa ma non riesce a bloccarlo.

L’Avanzata su Madrid.
I francesi proseguono la loro avanzata:


L’Avanzata su Lisbona.
Dopo l’occupazione di Madrid, Napoleone si prepara a proseguire l’avanzata, raccoglie viveri, organizza i servizi ed evita di disperdere troppo le forze richiamando il I° C.A. (Victor) ed il Corpo di Riserva di Cavalleria (Bessières), che hanno respinto gli spagnoli su Cuenca:


L’Offensiva Anglo-Spagnola.
Gli Inglesi hanno raccolto 20-25.000 uomini a Salamanca ed hanno un primo scontro a Rueda sul Duero, con la cavalleria di Soult che viene quindi rinforzato dal VII° C.A. (S. Cyr) mentre una divisione di Ney è inviata a superare il passo di Guadarrama verso il Duero.
L’avanzata inglese prosegue con l’occupazione di Valladolid mentre il generale La Romana, rinforzato da una divisione inglese (5.000 uomini) sbarcata a La Coruña, scende dalla Galizia contro Soult, che si assesta in difesa sul Carrion (21 XII). Napoleone muove l’armata francese contro questa minaccia, sulla linea dell’Esla (affluente del Duero) tra Medina de Rioseco, Buenavente ed Astorga. La neve e le condizioni meteorologiche ostacolano la divisione di Ney che giunge ad Arévalo (25 XII). Agli Anglo-Spagnoli, tra Sahagun e Leòn, rimane la possibilità di ritirarsi per Astorga in Galizia.
John Moore infatti ripiega per Astorga e fa saltare dietro si sé i ponti sull’Esla in piena, ostacolando Soult che avanza dal Carrion (27 XII) ed occupa Leòn (30 XII). Gli Spagnoli ripiegano per Orense su Vigo e gli Inglesi verso la flotta a La Coruña. Il maltempo, la distruzione dei ponti e l’insufficiente rete stradale ostacolano l’inseguimento ed inducono il grosso a desistere; l’avanzata anglo-spagnola è stata respinta ma è servita a distogliere i francesi dall’avanzata su Lisbona. Le operazioni procedono sugli altri fronti:

Napoleone frattanto è rientrato a Parigi (24 I) dove toglie i poteri a Talleyrand (30 I) e riceve le notizie sulla mobilitazione austriaca (21 II).

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